La presenza di un elettrodotto può limitare l’utilizzo di un terreno e incidere sul suo valore. L’indennità, però, non si ricava da una percentuale valida per tutti gli immobili. Titolo della servitù, disciplina applicabile, caratteristiche del fondo e prova del pregiudizio devono essere esaminati insieme.

La decisione del 2026

L’ordinanza della Cassazione, Seconda sezione civile, n. 14014 del 13 maggio 2026 affronta sia il deprezzamento del fondo sia gli accessori dell’indennità. La controversia riguardava una servitù costituita giudizialmente e soggetta, per ragioni temporali, all’art. 123 del r.d. n. 1775/1933.

La Corte ricorda che, in quel regime, le diverse componenti dell’indennizzo rispondono a pregiudizi distinti: diminuzione di valore del fondo come entità economica, area necessaria al transito per il servizio delle condutture e aree sottratte alla disponibilità del proprietario da installazioni fisse. Il loro cumulo presuppone l’accertamento concreto dei rispettivi pregiudizi.

Il deprezzamento deve essere dimostrato

La perdita di valore dell’intero fondo non opera in modo indistinto. Occorre documentare un deprezzamento attuale e il collegamento con la servitù, tenendo conto della natura e dell’utilizzazione del bene. Nella vicenda decisa nel 2026, la Corte ha ritenuto che il giudice di merito avesse motivato la valutazione considerando anche le interferenze con la porzione boschiva e il minor pregio ambientale e paesaggistico.

L’8% utilizzato in quel giudizio è una valutazione del caso concreto: non è una tariffa generale da applicare a ogni proprietà. Anche la mera vicinanza a un traliccio non consente di presumere qualsiasi perdita di valore: l’ordinanza n. 24100 del 9 settembre 2024 richiede, per la parte del compendio non direttamente interessata, la prova di un’incidenza particolare, ulteriore rispetto al disagio ordinario della prossimità all’opera.

Indennità e risarcimento non sono intercambiabili

Nella decisione n. 14014/2026, la Cassazione ha censurato la rivalutazione monetaria automatica riconosciuta sull’indennità. Per la fattispecie esaminata, il credito ha natura pecuniaria: l’inflazione può rilevare come maggior danno ai sensi dell’art. 1224, secondo comma, c.c., con i necessari oneri di allegazione e prova. La qualificazione della domanda incide quindi anche sul calcolo delle somme.

Prima della stima, verificare la disciplina applicabile

Il richiamo all’art. 123 contenuto in queste decisioni non consente di applicare quel regime indiscriminatamente alle nuove opere: la norma è stata abrogata e la sua eventuale applicazione dipende dalla disciplina transitoria. Per ogni pratica occorre ricostruire le date e gli atti del procedimento, il titolo della servitù e le regole nazionali o regionali pertinenti.

I documenti utili per valutare il caso

  • Atto di provenienza e titolo della servitù, accordo o decreto di asservimento.
  • Comunicazioni, notifiche e atti del procedimento.
  • Planimetrie del tracciato, sostegni, fasce e accessi di servizio.
  • Destinazione urbanistica, fotografie e documentazione dell’uso effettivo.
  • Offerta di indennità, perizie e dati di confronto del mercato immobiliare.

Lo Studio esamina le controversie in materia di servitù di elettrodotto e indennità, coordinando l’analisi giuridica con gli accertamenti tecnici necessari. Contatti: studiolegalebonomo@me.com.

Fonti

Analisi preparata il 23 ottobre 2026. Il riconoscimento delle singole voci e i termini per agire richiedono l’esame della documentazione della pratica.