Un finanziamento rifiutato o una segnalazione inattesa possono creare difficoltà concrete. Il primo passo è capire quale archivio contiene i dati, chi li ha trasmessi e quale informazione si ritiene inesatta.
Centrale dei rischi e CRIF sono la stessa cosa?
No. La Centrale dei rischi (CR) è gestita dalla Banca d’Italia. CRIF gestisce un Sistema di informazioni creditizie (SIC) privato. Le richieste vanno indirizzate al soggetto competente per ciascun archivio: un accesso alla CR non sostituisce quello a un SIC.
Se la banca ti parla genericamente di una “segnalazione”, chiedi il nome della banca dati, il soggetto segnalante e il periodo interessato. Conserva la risposta: ti servirà per scegliere il percorso corretto.
Come ottenere i dati della Centrale dei rischi
L’accesso ai propri dati della CR è gratuito. La Banca d’Italia mette a disposizione il Portale dei servizi online per il cittadino: segui la procedura ufficiale e le indicazioni per identificarti. Dal 13 aprile 2026 il Portale è l’unico canale telematico previsto per queste richieste; restano disponibili le modalità non telematiche indicate sul sito istituzionale.
Quando ricevi il prospetto, controlla con attenzione:
- l’intermediario che ha trasmesso i dati;
- il mese a cui si riferisce ciascuna informazione;
- gli importi e la categoria della segnalazione;
- la corrispondenza con pagamenti, accordi e comunicazioni in tuo possesso.
Per i dati presenti in CRIF o in altri SIC, consulta invece le procedure del rispettivo gestore. Evita di inviare documenti personali a siti che non hai identificato con certezza.
Come contestare una segnalazione errata
Per la CR, la rettifica compete all’intermediario segnalante. Se la risposta manca o non chiarisce il problema, puoi presentare un esposto alla Banca d’Italia: l’Autorità chiede all’intermediario di verificare i dati. L’esposto non è una decisione sulla controversia né uno strumento che attribuisce un risarcimento.
Per preparare la contestazione, organizza un fascicolo essenziale:
- Dato contestato: riporta archivio, intermediario, mese e importo.
- Motivo: spiega l’inesattezza che ritieni di avere riscontrato.
- Prova: allega ricevute, estratti conto o altri documenti pertinenti.
- Richiesta: indica quale verifica e quale rettifica chiedi.
- Tracciabilità: conserva invio, ricezione e risposta.
Una formula come “cancellate tutto” non aiuta a ricostruire il problema. È più utile, per esempio, indicare il pagamento che ritieni non considerato e confrontarlo con il mese riportato nel prospetto. L’esito dipende dalla verifica dei dati effettivi.
Il pagamento cancella subito ogni segnalazione?
No. Per la CR, l’estinzione del debito non elimina le informazioni storiche corrette. Occorre distinguere l’aggiornamento della posizione dalla rettifica di un errore. I SIC hanno regole proprie: non applicare automaticamente a CRIF i criteri della Centrale dei rischi.
Domande frequenti
Essere presenti in Centrale dei rischi significa essere “cattivi pagatori”?
No. La CR contiene anche finanziamenti e garanzie regolari. La presenza nell’archivio, da sola, non dimostra un inadempimento.
Un ritardo basta per la classificazione a sofferenza?
No. Secondo la Banca d’Italia, la sofferenza richiede una valutazione della situazione finanziaria complessiva: il solo ritardo non è sufficiente.
Posso ottenere sempre la cancellazione?
Una richiesta va fondata su elementi verificabili. Non si può promettere la rimozione di dati corretti o un risultato uguale per ogni posizione.
Quando chiedere assistenza
Se la risposta dell’intermediario è poco chiara, una richiesta di credito è stata ostacolata o ritieni di avere subito un danno, raccogli anche le relative comunicazioni. Questi documenti aiutano a valutare la contestazione e i rimedi disponibili nel caso concreto.
Lo Studio dell’Avv. José Libero Bonomo a Palermo assiste nelle controversie bancarie. Contatta lo Studio al 091 5084790 o dalla pagina contatti.
Fonti ufficiali
Perché il reclamo deve individuare l’archivio: un esempio ABF
Nella decisione del Collegio ABF di Milano n. 7935 del 27 luglio 2023, la domanda relativa ai SIC è stata dichiarata inammissibile perché il precedente reclamo riguardava soltanto la Centrale dei rischi. Le ulteriori contestazioni sono state respinte nel merito: il provvedimento non riconosceva un diritto alla cancellazione.
Il caso mostra l’utilità di identificare banca dati, periodo e informazione contestata e di verificare la corrispondenza fra le richieste rivolte all’intermediario e quelle sottoposte all’Arbitro. Si tratta di un precedente del 2023, da leggere nel suo contesto, non di una novità normativa del 2026.
Fonte: ABF, Collegio di Milano, decisione n. 7935 del 27 luglio 2023 — testo integrale.
Consulta la scheda Segnalazioni creditizie contestate e descrivi il problema nel relativo modulo. La prima richiesta non conferisce incarico né sospende termini; i documenti riservati saranno richiesti nella fase successiva.
