DIRITTO BANCARIO · AGGIORNATO IL 28 OTTOBRE 2026
Prima di confermare
Un IBAN ricevuto per email, una fattura modificata o una telefonata urgente: prima di disporre il bonifico, controllare il destinatario può evitare conseguenze difficili da rimediare. Per banche e Poste nell’area euro, dal 9 ottobre 2025 opera la verifica della corrispondenza tra IBAN e beneficiario, per i bonifici in euro, ordinari e istantanei. È una disciplina già applicabile, non una novità introdotta oggi.
Fonti: Banca d’Italia, verifica del beneficiario, 20 ottobre 2025 · Banca d’Italia, nuove regole contro le truffe, 8 ottobre 2025
Come leggere l’avviso
La verifica può segnalare corrispondenza, corrispondenza parziale, mancata corrispondenza o impossibilità di controllo. Se l’esito suscita dubbi, è prudente fermarsi e verificare i dati attraverso un recapito del destinatario già attendibile. La corrispondenza anagrafica, per sua natura, non dimostra che una vendita o la richiesta di denaro siano autentiche: questa è una conseguenza pratica dei limiti del controllo.
Fonti: Banca d’Italia, verifica del beneficiario, 20 ottobre 2025 · Banca d’Italia, bonifici istantanei: vantaggi, rischi e tutele, 8 ottobre 2025
Se il denaro è già partito
Contatta subito la banca attraverso i suoi canali ufficiali e chiedi quali interventi siano possibili. Un bonifico istantaneo eseguito non si annulla come un ordine ancora in attesa; il recupero delle somme non è garantito. Conserva ricevuta, data e ora, messaggi e avvisi mostrati prima della conferma.
Fonti: Banca d’Italia, bonifici istantanei: vantaggi, rischi e tutele, 8 ottobre 2025 · Banca d’Italia, scheda sul bonifico istantaneo
Il rimborso richiede di ricostruire i fatti
Un’operazione eseguita da terzi senza consenso e un bonifico disposto personalmente sotto inganno richiedono analisi distinte. Per le operazioni non autorizzate, la sola presenza dell’autenticazione forte non prova automaticamente il dolo o la colpa grave del cliente. Per valutare la contestazione occorre ricostruire chi ha impartito l’ordine, quali verifiche sono state effettuate e quali avvisi sono comparsi.
Fonti: Banca d’Italia, operazioni di pagamento non autorizzate, 18 giugno 2024
La valutazione dello Studio
La prima richiesta può indicare importo, data, intermediario e una breve cronologia. I documenti pertinenti si acquisiscono poi in un canale riservato: non inviare password, PIN o codici di accesso. Lo Studio verifica il rimedio e concorda attività e compenso prima dell’incarico. Per gli interventi urgenti sul conto non attendere la risposta al modulo dello Studio.
Addebiti non autorizzati e frodi: consulta la scheda e richiedi una valutazione
Informazioni generali. La richiesta al sito non costituisce incarico e non sospende termini. Nessun risultato è garantito.
