Famiglia · Patrimonio · Passaggio generazionale
Un progetto per i beni.
Regole chiare per il futuro.
Il trust è uno degli strumenti da valutare quando occorre organizzare la gestione di beni nell’interesse di beneficiari o per uno scopo. La scelta parte dagli obiettivi familiari e patrimoniali, non da una formula standard.
Concorda un primo confrontoLe questioni da esaminare
Prima lo scopo, poi lo strumento.
Famiglia e beneficiari
Chi deve essere tutelato? Con quali esigenze, tempi e regole per l’impiego delle risorse?
Beni e gestione
Immobili, partecipazioni e liquidità richiedono verifiche diverse su titolarità, vincoli, costi e amministrazione.
Continuità e controlli
Occorre definire poteri, rendicontazione, sostituzione del trustee e condizioni per le attribuzioni ai beneficiari.
Che cosa significa trust
Nello schema descritto dalla Convenzione dell’Aja, il disponente pone beni sotto il controllo del trustee nell’interesse di beneficiari o per uno scopo. Il fondo è separato dal patrimonio personale del trustee, che deve amministrarlo secondo le regole applicabili e rendere conto della gestione.
La separazione patrimoniale non è un’immunità. Vanno rispettati i diritti dei creditori e le norme inderogabili, anche in materia familiare e successoria. Un trust non può essere presentato come una garanzia di sottrazione dei beni alle pretese legittime.
Il metodo dello Studio
Dall’analisi alla struttura dell’operazione.
- Ricostruzione: persone coinvolte, patrimonio, esigenze, debiti e vincoli.
- Confronto delle alternative: valutazione del trust rispetto agli altri strumenti concretamente utilizzabili.
- Progettazione: legge regolatrice, trustee, beneficiari, durata e controlli.
- Coordinamento: verifica degli aspetti notarili e fiscali con i professionisti necessari al caso.
Per il primo colloquio prepara una sintesi degli obiettivi, l’elenco dei beni e delle persone interessate, i titoli disponibili e le informazioni su debiti, garanzie e controversie. Lo Studio indica come trasmettere i documenti riservati.
Costi e fiscalità: una valutazione complessiva.
Leggi la guida: trust familiare, quando serve, costi e limiti →
Il preventivo deve distinguere consulenza, atti, imposte, eventuali formalità e gestione nel tempo. La fiscalità dipende dalla struttura e dalle operazioni: non è corretto promettere un risparmio automatico.
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Quadro generale verificato il 2 novembre 2026. Riferimenti: Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985, ratificata dall’Italia con legge n. 364/1989. La valutazione richiede l’esame della singola posizione.

